‘Supplica di Eva’ di Paola Tinchitella diventa un brano musicale
| ‘Supplica di Eva’ di Paola Tinchitella diventa un brano musicale: la recensione di Liliana Russo | ![]() |
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| Scritto da Liliana Russo |
| Lunedì 25 Luglio 2011 10:05 |
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“La Supplica di Eva”, testo poetico tratta dalla silloge di “Intermezzo Criptato” della
scrittrice Paola Tinchitella, stimola la creatività musicale del cantautore veneto
Francesco Scarpa.
Il getto espressivo della scrittrice si rende complice delle note musicali di un
giovane cantautore e, dalle lacrime d’anima delle libere emozioni di Paola Tinchitella,
nasce una canzone – “La Supplica di Eva” – presentata al Marghera Estate Village 2011
e interpretata da Francesco Scarpa, lo stesso autore delle musiche.
Ricordiamo che la scrittrice romana Paola Tinchitella è stata più volte ospite nel nostro
territorio, omaggiandolo con la sua personalità eclettica, come si è potuto constatare
dalla sua vasta produzione artistica che dalla scrittura si estende e sconfina in altre
forme espressive.
Il brano è possibile ascoltarlo e leggerlo su:
ADESSO LA RECENSIONE A CURA DI LILIANA RUSSO
Nel suo insieme, in quest’opera compositiva emerge il gusto estetico della sonorità
che si infiltra con una volontà indagatrice per penetrare nel testo, in quei punti in cui
“urla” la forza evocativa della supplica e si espande in un crescente di metamorfosi
letteraria e tonale, il cui ritmo viene introdotto nell’arrangiamento musicale facendo
ingresso con un passaggio di stile new wave e rock soft fino a raggiungere lo scopo
nell’opera poetica.
Nella chiusura della poesia, mantenendo la raffinata eleganza del testo, interviene un
genere che sfiora il metallico ma con una sonorità soft, facendo così esplodere il
“contenitore emotivo” sottovuoto, nascosto, che è bene osare dire, paradossalmente.
In altre parole, l’ermetismo apparente, nella creatività della scrittrice, è una dimostrazione
della sua intelligenza emotiva, poiché dietro il pretesto della forma letteraria “chiusa”
si nasconde l’invito ad entrare e ad immergersi nel mondo celato dell’intimo dell’artista.
Malgrado l’impeto evocativo, le parole pronunciate durante l’esecuzione canora e musicale
risultano chiare anche nei punti in cui vengono esclamate con un timbro graffiante
ed immersi tra i cali e i rialzi vocali e sonori e, nell’istante in cui si oppongono e
si sovrappongono, si fondono per imprimere forza all’emozione che lo stato
d’animo echeggia e riecheggia.
In altri termini sembrerebbe che la musica, ispirata dal testo, voglia rafforzare
il messaggio di speranza e di attesa tentando di sconfinare nel “nucleo sentimentale”
individuale e universale.
Bisogna riconoscere con orgoglio che il pezzo musicale si intreccia sapientemente
con le parole evocative della poesia, un’opera che attinge dallo spessore artistico
dell’autrice dimostrando gli intenti e l’intesa culturale–artistica di entrambi, evidente
sul risultato finale che è riuscito a raggiungere l’obiettivo di coinvolgere l’ascoltatore
invitandolo ad entrare nel mistero delle sensazione che il testo, trascinato dalla
cascata delle note musicali, riesce a trasmettere al fruitore .
La convivenza armonica delle miscele creative conferisce al brano una delicatezza
“orecchiabile” che non è speculazione commerciale, ma uno strumento per
diffondere l’affinità del messaggio e della forza espressiva scaturita dalla
collaborazione artistica e professionale, nonché dallo spessore culturale
degli autori.
Liliana Russo
Il giornale di Santa Crocetestata gionalistica iscritta presso il Tribunale di Ragusa con il num. R.G. 599/2009
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